Acqua: fattore strategico per la produzione finale dei seminativi

Giugno, mese in cui terminano le semine (molte delle quali iniziate a fine aprile).
Nel cuore dell’industria agricola moderna, l’irrigazione riveste un ruolo cruciale nell’assicurare raccolti abbondanti e sostenibili.

I terreni coltivati a seminativo, in particolare, lasciano ampio spazio al tema irrigazione. Oggi, infatti, è possibile impiegare diverse tecnologie e impianti studiati e customizzati, perché questi campi sono praticamente irrigabili con tutte le tipologie: dagli impianti a pioggia tradizionali ai rotoloni, dai pivot all’irrigazione a goccia.

Uno studio attento e approfondito delle necessità aziendali permette di scegliere la struttura migliore per essere quanto più performativi.

Gli impianti più idonei

Irrigazione Veneta si distingue da sempre per la sua visionaria adozione di impianti di irrigazione all’avanguardia che pongono l’efficienza e la sostenibilità al centro delle proprie operazioni agricole.

È un’azienda che può fornire tutti gli impianti e il merito sta proprio in questo, nella possibilità di studiare approfonditamente il terreno, la logistica e la dimensione aziendale, le disponibilità idriche, e suggerire l’impianto più adatto.

L’impianto a goccia, dall’alta efficienza irrigua, per esempio, viene prevalentemente impiegato per appezzamenti con aree disomogenee, o in terreni in affitto.

L’impianto a pioggia è fisso e la sua applicazione è privilegiata in appezzamenti di piccole dimensioni.

L’impianto ad ala gocciolante interrata è interessante, perché ha un’efficienza irrigua elevata e una buona usufruibilità.

Si va poi a impianti con rotolone, macchina dall’uso flessibile impiegata fino ai 50 ettari di appezzamenti.

Ma il top di gamma per l’efficienza irrigua, per l’automazione e per i bassi consumi è il pivot, adottato in grandi appezzamenti (addirittura fino ai 90 ettari), con goccia morbida che penetra bene il terreno.

La scelta del macchinario di irrigazione più idoneo per il terreno coltivato a seminativo dipende da molti fattori: le dimensioni degli appezzamenti, il tipo di acqua disponibile, la presenza di acqua in pressione, il budget aziendale, la disponibilità di manodopera, la presenza di linee elettriche sui campi, la distribuzione di liquami.

Irrigazione Veneta aiuta a ragionare su tutte le necessità e le strategie aziendali, permettendo di arrivare ad una decisione consapevole.

Ad oggi gli impianti pivot e micro-irrigazione a goccia sono tra i più impiegati.

Pivot Irrigazione Veneta - bandi impianti irrigui
Pivot Irrigazione Veneta

Il caso specifico: mais

Tra i cereali, il mais è al terzo posto dopo grano e riso per importanza economica e alimentare, e rappresenta la prima coltura in Italia.

Per quanto riguarda l’acqua a lui necessaria, si stima che per completare l’intero ciclo di crescita, il mais richieda mediamente tra 5.000 e 6.000 metri cubi per ettaro. Un adeguato apporto idrico è fondamentale per ottenere elevate rese, mentre la mancanza di acqua può causare stress alla pianta. Il regime irriguo dovrebbe soddisfare le esigenze idriche della pianta per un periodo di 50-60 giorni: dall’emissione del pennacchio (circa due settimane prima della fioritura) fino alla completa maturazione (circa 5-6 settimane dopo la fioritura).

A causa dell’aumento delle temperature negli ultimi anni c’è stata la necessità di adottare nuove soluzioni agronomiche e grazie anche a una maggiore consapevolezza ambientale, a una diminuzione delle risorse idriche e a un incremento dei costi energetici, l‘irrigazione a goccia si è particolarmente diffusa per questa coltura.

La tecnica più diffusa è quella delle ali gocciolanti superficiali che consentono di risparmiare acqua e migliorare l’efficienza, ottenendo rese produttive e qualitative notevoli. Una novità interessante è l’uso di ali gocciolanti interrate alla profondità delle radici del mais (circa 40 centimetri sotto la superficie). Sono ali gocciolanti progettate per essere usate per più stagioni e dotate di un sistema anti-sifonatura che previene l’aspirazione di particelle di terreno quando il sistema di irrigazione si svuota. Queste innovazioni richiedono supporti tecnici, agronomici e gestionali adeguati. (riferimento dati: Agronotizie)

irrigazione a goccia
Terreni coltivati a seminativo, a ognuno il suo impianto d'irrigazione 7

Precisione e sostenibilità

Gli impianti di Irrigazione Veneta per terreni coltivati a seminativo non solo ottimizzano l’uso delle risorse idriche, ma sono anche progettati per massimizzare la resa dei raccolti minimizzando lo spreco di acqua ed energia.

Va evidenziato, ancora una volta, che con le attuali condizioni climatiche l’irrigazione rimane un fattore strategico per ottenere risultati.

L’azienda adatta con precisione i livelli di irrigazione per rispondere alle esigenze specifiche di ogni area coltivata garantendo produttività, competitività, ma anche rispetto delle risorse naturali e riduzione dell’impatto ambientale delle attività agricole.

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Terreni coltivati a seminativo, a ognuno il suo impianto d'irrigazione 8

Foto di copertina di Adrian Infernus su Unsplash

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