Ascoltare, consigliare, risolvere: il segreto di una clientela soddisfatta
43 anni di età, di cui 18 trascorsi in Irrigazione Veneta da agronomo e tecnico commerciale. Matteo Pasqualato si prende cura delle esigenze del cliente dalla A alla Z.
“Quello che dovevo fare quando ho iniziato è quello che faccio ora, ma con una consapevolezza e tranquillità maggiori e diverse”
è il suo commento.
Ascolta il cliente, conosciuto in fiera o in azienda, e costruisce il progetto. E così negli anni si ha maturato una serie di competenze: dalla progettazione iniziale alla vendita, dalla preparazione dell’esecutivo di campo al collaudo e assistenza, per fornire un servizio davvero completo.

Matteo, come hai visto evolversi l’azienda e il settore dell’irrigazione in questi anni?
Una grossa svolta la vedo dal 2022, da quando si è diffusa una maggiore attenzione allo spreco della risorsa idrica. È indubbio che quello dell’irrigazione stia diventando sempre più un settore tecnologico, anche se corre meno di altri su questo fronte.
Rimaniamo su questo fronte. Un commento sull’Agricoltura 5.0?
L’Agricoltura 5.0, per Irrigazione Veneta, significa un’evoluzione importante che si concretizza in un’integrazione di tecnologie, come sensori e droni, per un’irrigazione intelligente, mirata a ridurre gli sprechi idrici e promuovere la sostenibilità.
Irrigazione Veneta supporta attivamente le aziende agricole in questa transizione, cercando di offrire sempre soluzioni avanzate e supporto tecnico, e sfruttando incentivi per rendere l’innovazione accessibile.
Abbiamo creato una nuova piattaforma per la gestione degli impianti di irrigazione e siamo presenti alle fiere di settore per presentare i nostri progetti che svelano i segreti dell’agricoltura 5.0. Insomma, ci poniamo come punto di riferimento per un’agricoltura più efficiente e competitiva.
Va detto che quello che deve continuare, da parte di tutti, è la conversione dei sistemi più obsoleti e meno rispettosi della risorsa idrica.
Veniamo ai clienti: quali sono le esigenze più comuni e come Irrigazione Veneta cerca di soddisfarle?
Le esigenze variano a seconda dell’indirizzo produttivo di ogni singola azienda. Il fatto di essere non solo tecnici commerciali, ma anche agronomi, è una marcia in più. Conoscere cosa è il mondo dell’agricoltura, essere formati, ci permette di confezionare sempre la proposta più adatta per ogni richiesta.
Come è cambiato il rapporto con i clienti nel corso degli anni e quali sono le aspettative attuali?
Il rapporto è sempre fatto di un contatto personale, dobbiamo lavorare in presenza e questo, assieme alla continuità dei lavori, porta spesso alla creazione di belle amicizie. Negli ultimi anni abbiamo notato una tendenza all’aumento di richieste e alla necessità di avere una risposta immediata, cosa giustificata dall’imprevedibilità delle situazioni ambientali e climatiche.
Quali sono le principali sfide che affronti nel tuo percorso quotidiano?
La sfida più grande è l’imprevedibilità del meteo che costringe a cambiare piani, in maniera anche repentina, su una programmazione realizzata da tempo.

C’è un caso che ti è rimasto impresso in termini di “sfida” e di “soluzione”? Un’azione da te intrapresa che ha permesso, ad esempio, di far fronte a un’esigenza particolare?
Circa due anni fa, mi sono trovato di fronte a un problema di mucillagine persistente all’interno di una tubazione. Nonostante l’assenza di contaminazione nella fonte idrica, la mucillagine continuava a formarsi. Dopo approfondite indagini, ho identificato la causa in una popolazione batterica che si era selezionata all’interno dell’impianto a causa di errate procedure operative da parte dell’azienda agricola. Di fatto, l’irrigazione stava involontariamente “coltivando” questi batteri nelle condotte.
Per risolvere il problema, ho completamente riprogettato il sistema di filtrazione. Ho rimosso il substrato organico che favoriva la crescita batterica e l’ho sostituito con un materiale inerte e una matrice filtrante in plastica. Questa modifica ha eliminato il substrato nutritivo per i batteri, risolvendo definitivamente il problema della mucillagine.
Uno sguardo oltre: come vedi il futuro di Irrigazione Veneta?
È un’azienda solida e il fatto di avere un buon bagaglio di clienti continuativi su colture specializzate fa sì che il nocciolo sia ben saldo. Quello che poi è il potenziale sviluppo dipende molto dagli andamenti di mercato che, se sono favorevoli all’agricoltura, ci daranno molto da fare.
Previsioni per l’estate 2025?
Sarà una stagione di rincorsa, perché siamo già indietro con i lavori, causa meteo.
Ci saluti con un augurio per Irrigazione Veneta?
Auguro di continuare a lavorare in modo sereno, con una forte apertura al dialogo e al confronto. È questo il bello dell’azienda.


