L’impianto è fiore all’occhiello dell’azienda vicentina: irriga, scompare e non ostacola le lavorazioni
Gli impianti di irrigazione a pioggia sono ancora ampiamente utilizzati in agricoltura, specialmente nelle versioni fisse dotate di moderni dispositivi che ne automatizzano l’uso. Tuttavia, per ridurre gli ostacoli durante le lavorazioni dei terreni, Irrigazione Veneta negli anni ‘90 ha pensato, realizzato e proposto una variante dell’impianto fisso: quello a scomparsa, in acciaio inox, resistente, e in tre modelli per un’irrigazione a pioggia a bassa, media o alta pressione.
Grazie a un particolare tipo di idrante chiamato Agripop, durante i periodi in cui l’irrigazione non è necessaria, l’impianto scompare completamente, lasciando liberi da qualsiasi ingombro i primi 50 cm di terreno, permettendo così di lavorare i campi senza alcun impedimento.

Il funzionamento di Agripop
Quando l’idrante emerge dal terreno, un operatore deve rimuovere il tappo, ruotare lo stelo dell’idrante per bloccarlo e inserire l’asta con l’irrigatore.
Questa procedura deve essere ripetuta per tutti gli irrigatori presenti nel campo, dopodiché l’impianto è pronto per essere utilizzato.
Alla fine della stagione irrigua viene eseguita l’operazione di interramento degli idranti. Un operatore rimuove l’asta con l’irrigatore, rimette il tappo e spinge l’idrante verso il basso usando una chiave apposita. Così, il terreno torna libero e pronto per le lavorazioni necessarie.
Il sistema Agripop, vanto di Irrigazione Veneta, è particolarmente adatto per i terreni seminativi e agevola il lavoro alle macchine sul campo che possono disporre di più spazio e di maggiore movimento grazie alla scomparsa del dispositivo.
I passaggi raccontati dalle immagini
1 – accensione dell’impianto, sollevamento e fuoriuscita degli idranti telescopici dal terreno

2 – rimozione della “calotta” superiore

3 – montaggio (estensione dell’idrante) fuori terra

4 – regolazione dell’irrigatore

5 – impianto in funzione (azionamento da remoto da dispositivo mobile)

6 – riposizionamento della “calotta” e interramento dell’idrante (a fine stagione)


